“Conferisco a Sara Campanella la Laurea triennale in Tecniche di Laboratorio Biomedico con voti 110 su 110 e lode”, con voce carica di emozione la Rettrice dell’Università degli Studi di Messina, Giovanna Spatari, ha voluto rendere onore con tutto il Senato Accademico messinese alla giovane studentessa di Misilmeri vittima di un femminicidio il 31 marzo scorso. Sara, quel giorno, aveva ottenuto l’argomento della sua tesi che non è arrivata a discutere ma che tanto si è sacrificata con amore e dedizione per raggiungerla.
“Oggi è il giorno che avevamo sognato assieme a Sara. Ma che certamente avevamo sognato in modo diverso – così Cetty Zaccaria, mamma di Sara -. Sara aveva fatto tanti sacrifici. E oggi siamo qui per renderle omaggio. E per ricordarla. Noi porteremo la sua luce, ovunque, sempre e comunque. Lei vive in ognuno di noi. È stato un dono prezioso che Dio ci ha donato e lo ringrazio per avermi regalato questa creatura meravigliosa. Una ragazza straordinaria. Sara era amore e luce“.
“Un momento di particolare commozione per una città intera che è rimasta profondamente colpita da questo femminicidio – ha detto la rettrice di Messina -, Sara era una studentessa che aveva brillantemente superato tutti gli esami e che aveva la capacità di saper ascoltare e la predisposizione ad aiutare il prossimo“.
Alla cerimonia erano presenti oltre ai familiari di Sara tutti i docenti e i colleghi e le colleghe della giovane studentessa palermitana e i sindaci di Messina e di Misilmeri: “Sara era l’immensità – ha detto Claudio, suo fratello – Sara vive“.
La Professoressa Giovanna Spatari ha dato notizia della decisione dell’Ateneo di intitolare il piazzale esterno al Rettorato a Sara e Lorena Quaranta.
Anche la Regione Siciliana ha dato un segnale importante con l’istituzione di due Borse di Studio “Sara Campanella” a chi si distinguerà nel percorso di studi per l’approfondimento a tematiche sul femminicidio.
“Azioni concrete non solo per fare memoria, ma per impegnare ciascuno a vivere il ricordo di Sara nella luce che lei stessa donava a chi la incontrava – dice Rosario Rizzolo, sindaco di Misilmeri -. Un abbraccio enorme che vuole accarezzare il dolore di mamma Cetty, papà Alessandro, del fratello Claudio, degli zii e dei cugini che con grande compostezza ed esempio hanno vissuto e condiviso con tutti noi anche questa dolorosa giornata”.
A Sara è stata dedicata la scuola di Portella Di Mare, frazione di Misilmeri.