MESSINA, 23 ottobre 2025 – (gpc) Si terrà venerdì 24 ottobre a Messina il Congresso regionale dell’UCSI, Unione Cattolica della Stampa Italiana. L’evento, col patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e della Città Metropolitana di Messina avrà come prima location il Salone degli Specchi, sede appunto della Città Metropolitana dove alle ore 10 si apriranno i lavori con gli interventi di Concetto Mannisi, Presidente dell’OdG di Sicilia e caposervizio del quotidiano La Sicilia, a seguire l’intervento di Vincenzo Varagona, Presidente nazionale UCSI e già vicecaporedattore del Tgr RAI Marche, infine interverrà Francesco Pira, Professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Messina. Modererà i lavori Domenico Interdonato, Presidente dell’UCSI Sicilia.  Nel pomeriggio i lavori si sposteranno presso la Sala Stampa “Palazzo Mariani” di Piazza Antonello per l’Assemblea Elettiva degli associati UCSI Sicilia.

Vincenzo Varagona, Presidente nazionale UCSI

Quest’anno il Congresso dei giornalisti cattolici siciliani avrà come tema “Testimoni di Verità” e sarà dedicato ai nove giornalisti siciliani uccisi durante la loro attività di cronisti.

Per questo l’UCSI Sicilia ha inviato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la proposta di concessione della medaglia d’oro al valor civile alla memoria dei nove giornalisti siciliani uccisi perché “Testimoni di verità”.

Li ricorderemo in questi giorni, in un momento molto delicato per noi giornalisti” dice Domenico Interdonato, presidente Ucsi Sicilia.

Questi i nomi e l’anno del loro eroico sacrificio: 1960 Cosimo Cristina – 1970 Mauro de Mauro – 1972 Giovanni Spampinato – 1978 Peppino Impastato – 1979 Mario Francese – 1984 Giuseppe Fava – 1988 Mauro Rostagno – 1993 Giuseppe Alfano e nel 2001 Maria Grazia Cutuli.

Domenico Interdonato, Presidente UCSI Sicilia

 “Nel 2016 sono stato a Palermo nella sede dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia – afferma il Presidente Interdonato -. Durante la visita degli uffici, mi sono fermato nel salone ad osservare i nove manifesti dedicati ai giornalisti siciliani uccisi durante la loro attività di cronisti, otto dalla mafia e la Cutuli nella guerra in Afghanistan. Leggere i nomi e le loro storie mi hanno turbato, perché non ricordavo i particolari e i nomi, credo che i tempi siano maturi, perché la proposta venga accolta per poterli inserire nell’albo dei cittadini illustri. I giornalisti siciliani e la Sicilia hanno pagato un prezzo altissimo”.

Il Presidente Mattarella recentemente ha dichiarato che “L’assassinio dei giornalisti è un assassinio delle nostre libertà, di una parte di noi a cui la comunità non intende rinunciare”. (GPC)