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Cronaca
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20/07/2010
L´assemblea di Liberacqua

Ieri 19 Luglio 2010 alle 20,30 si è tenuta, nell’aula consiliare del nostro Comune l’assemblea cittadina indetta dal comitato cittadino di LiberAcqua.
Ai lavori dell’assemblea, oltre a un centinaio di cittadini, erano presenti il presidente del Consiglio Comunale Cimò, il consigliere Giammona e il consigliere Azzaretto i qualì dopo le prime battute hanno lasciato l’aula senza effettuare interventi, nonchè l’assessore Montanelli che è intervenuto in dibattito illustrando i disagi dei cittadini e dei disservizi dell’APS.
Sono inoltre intervenuti: per la CGIL, Faraone e M. Fascella; in rappresentanza dell’ Italia Dei Valori il segretario Castrorao; per Sinistra Ecologia e Libertà, Sunseri e Albanese
Il dibattito si è aperto con un minuto di silenzio in commemorazione dell’assassinio del magistrato Paolo Borsellino e della sua scorta, subito dopo il quale ha preso la parola il moderatore Carmelo Fascella seguito dalla portavoce del movimento cittadino di LiberAcqua di Misilmeri, Maria Concetta Schimmenti. Seguivano gli interventi di Piero Montanelli, Nino Bonanno, Marcello Fascella, Faraone, Giuseppe Sunseri, l’ex sindaco Gaspare Di Spezio, Francesco Bonanno, Andrea Orlando, Vitrano e altri cittadini iscrittisi a esporre le proprie problematiche legate alla mancata erogazione dell’acqua.
L’atmosfera in aula si faceva a tratti molto vivace per le vibrate proteste dei cittadini presenti in aula che lamentavano decine di disfunzioni nella gestione dell’acqua da parte di APS,l’assenza del Sindaco e la scarsa partecipazione dei cittadini misilmeresi.
A conclusione dei lavori, l’assemblea eleggeva una delegazione di rappresentanti della stessa, per un incontro successivo con il Sindaco ,con il Presidente del Consiglio Comunale e con il Prefetto ai quali presentare le seguenti proposte emerse dalla volontà dei partecipanti:
1) Il Sindaco, così come previsto e sulla base dell’art.40 della Convenzione di Gestione tra gli Enti Locali appartenenti all’ATO 1 di Palermo e il Gestore del servizio Idrico Integrato, può e deve certificare, unitamente all’ASL, le inadempienze dell’APS nella gestione del servizio ai fini della rescissione del contratto.
2) Inserire nello Statuto Comunale la dicitura che l’acqua è un bene pubblico di non rilevanza economica e non mercificabile ai fini di profitto.
3) Indire, al Consiglio Comunale, un ordine del giorno nel quale si esprima chiaramente l’opposizione alla privatizzazione e il ritorno del servizio idrico alla gestione pubblica.
4) Fare obbligo all’APS affinchè tenga aperto lo sportello al pubblico, all’interno dell’edificio comunale, per almeno 5 giorni la settimana per tutte le settimane dell’anno.
5) Applicare agevolazioni tariffarie per le famiglie meno abbienti e con prole numerosa.
6) Affrontare e risolvere i problemi legati al funzionamento parziale del depuratore delle acque reflue cittadino.
7) Rendere edotti i cittadini circa gli adempimenti riguardanti le bollette degli anni precedenti e la loro risoluzione.
L’assemblea cittadina ,sulla base delle proposte di cui sopra e della loro soluzione ,si riserva di riconvocarsi a data da destinarsi.
La portavoce del Comitato Cittadino “LIBERACQUA”: Maria Concetta Schimmenti
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