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Cronaca
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14/07/2010
La storia di Giada

Gara di solidarietà a Misilmeri per Giada Leone, una bambina di due anni e mezzo, rimasta vittima di un grave incidente domestico. Un mese fa la nonna le stava facendo il bagnetto nel lavabo del bagno quando la piccola ha preso una bottiglia di profumo che, caduta sul lavandino, lo ha ridotto in frantumi trasformandolo in una lama. Anche Giada è scivolata sui cocci del lavabo e ha riportato una terribile ferita al basso ventre. Momenti di panico, sangue dovunque, ma soprattutto la paura di perdere una dolcissima bambina. All’ospedale dei Bambini di Palermo, Giada è stata salvata dai medici che l’hanno operata. Giada però, oggi, non ha più la vescica che le deve essere ricostruita e l’unico modo di garantirgli una vita serena è una operazione. Nelle prossime settimane partirà per Allen, in Germania, dove sarà sottoposta ad una delicato intervento. L’operazione costerà attorno ai 200 milioni, e si stanno facendo i passi per garantire l’aiuto delle istituzioni. Intanto il grande cuore dei misilmeresi si è messo in moto. Parrocchie, associazioni, gruppi hanno “adottato” Giada ed è partita una raccolta di fondi. Un conto corrente è stato aperto al Banco di Sicilia di Misilmeri; questo l’Iban: IT92V0102043440000300792885 intestato a Rossella Ligammari e Giusto Leone. “Vogliamo ringraziare tutti per la solidarietà – dicono Giusto e Rossella, i giovani genitori di Giada -. A nostra insaputa un’intera popolazione si è mossa dopo la notizia. Davanti ad una situazione del genere noi familiari non possiamo fare altro che umilmente ringraziare tutti, dico tutti. Desidero ringraziare tutti i medici ma principalmente Lui, nostro Signore che non si è mosso dalla sala operatoria”.
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