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07/10/2009

Fu la prima missionaria laica misilmerese

E´ morta la missionaria Caterina La Scala. Una biografia



Misilmeri News - E´ morta la missionaria Caterina La Scala. Una biografia

Ha concluso la sua missione terrena per continuarla dal cielo la carissima Caterina La Scala. Quanti la ricordano non possono dimenticare la serenità e la gioia che traspariva dal suo volto segnato da lunghi anni di missione in Africa.
Caterina nasce a Misilmeri il 24 gennaio del 1928. Sin da piccola frequenta la parrocchia di San Francesco di Misilmeri e vi crebbe sotto la guida attenta e paterna del sacerdote Gaetano Sciarabba. A soli dieci anni si consacra alla Madonna tra le “Figlie di Maria” e nel 1946 ne diviene Zelatrice. Il 31 maggio del ’50 entra nel Terz’Ordine di San Francesco e il 19 novembre dell’anno successivo compie la professione perpetua. Sarà anche Maestra delle Araldine, segretaria e Maestra delle novizie.
L’amore che nutriva per la sua parrocchia di origine non la risparmiò da personali sacrifici, donando nel 1953 il terreno necessario di sua proprietà alla chiesa di San Francesco per farle acquisire il valore di “Dote Beneficiaria” affinché, secondo le normative di allora, la chiesa potesse essere eretta a Parrocchia.
Maturata la sua formazione cristiana e spirituale, da vera pioniera decide di intraprendere il percorso missionario che la porterà a lavorare in terre lontane. Il 21 aprile 1970 si svolse infatti nella chiesa di San Francesco la solenne cerimonia di consegna del Crocifisso, alla presenza di numerosi fedeli misilmeresi che vollero esprimere a Caterina tutto il loro affetto e la loro amicizia.
Alla fine della cerimonia furono distribuite immaginette ricordo che portavano la seguente frase biblica, tanto cara alla nostra missionaria: Egli ci insegnerà le sue vie e noi seguiremo i suoi sentieri.
Ecco quanto riportava il giornale parrocchiale Il Ponte la settimana dopo l’avvenimento:

“Preceduta da due sere di conferenze e di documentari missionari tenuti dalla missionaria laica sig.na Maria Teresa, venuta appositamente da Roma, il 21 aprile c. a. si è svolta, nella nostra chiesa parrocchiale di S. Francesco, la Consegna solenne del Crocifisso alla prima nostra missionaria laica, in partenza per le missioni, la sig.na La Scala Caterina. Alle 15,45 il corteo formato da tutte le associazioni cattoliche con i loro vessilli uscì dal salone di Gesù e Maria per portarsi alla chiesa parrocchiale dove, tra applausi e scampanii, il coro dei giovani accolse la neo-missionaria al canto “Signore, in questa casa Tu ci hai chiamati…”. Iniziò subito la Messa solenne celebrata dal Parroco Don Gaetano Sciarabba, assistito dall’Arciprete Don Lauri Carlo e dal vice-parroco della Chiesa Nuova (Cuore Immacolato di Maria) padre Nicola Altieri. All’offertorio l’Arciprete, che aveva trascorso una decina d’anni come missionario in Africa, proprio in quella terra che ora diventava la nuova patria di Caterina, tenne il discorso, con passione e forte nostalgia dei tempi belli colà trascorsi. Subito dopo il nostro parroco lesse la lettera con la quale il Vescovo di Namwera (Malawi) invitava e incardinava la neo-missionaria. La sig.na Caterina, toccando con la mano sinistra la Santa Bibbia e con l’altra la Bandiera Pontificia, ha fatto promessa di fedeltà alla Chiesa e alla sua Missione. Il parroco poi le ha consegnato il Crocifisso dicendo: “Prendi la Croce di nostro Signore Gesù Cristo nella quale è la salvezza…” cui rispose la missionaria: “Lungi da me gloriarmi d’altro che della Croce di nostro Signore Gesù Cristo…”. La prima missionaria di Misilmeri era ufficialmente diventata il nostro alfiere di fede e di carità cristiane. La Schola Cantorum irruppe massiccia col canto”Mandasti un dì gli Apostoli a convertir le genti…”. Al momento di consegnare l’obolo offerto cordialmente e generosamente raccolto dai parrocchiani, Don Sciarabba ebbe un nodo alla gola e non seppe pronunciar che due parole soltanto, dovette continuare il discorso l’Arciprete, mentre il parroco trangugiva saliva a più non posso e si asciugava le lacrime gonfie di commozione. Subito dopo la Messa l’universitario medico Giusto Strano, a nome della gioventù cattolica di Misilmeri, ha rivolto parole di elogio e di augurio e di… arrivederci in Africa. La neo missionaria prese a sua volta la parola per ringraziare e chiedere il ricordo della preghiera. Col canto del Te Deum e la solenne Benedizione del Santissimo, davanti al quale si sono inchinate riverenti le bandiere, e col bacio al Crocifisso da parte di tutti i fedeli, si concluse questa indimenticabile funzione, tanto premurosamente preparata dai giovani della parrocchia di S. Francesco.”

Negli ultimi anni, data l’età avanzata, si trasferì a Roma presso le Francescane Ausiliarie Laiche Missionarie dell´Immacolata l’Istituto missionario cui apparteneva, continuando a svolgere diversamente il suo apostolato.
Dopo un breve periodo segnato dalla sofferenza, mercoledì 7 ottobre, festa della Madonna del rosario, Caterina è tornata al cielo intorno a mezzogiorno.
La madre generale, rispettando la volontà della defunta ha chiesto che le spoglie mortali rimangano a Roma, dove saranno tumulate dopo i solenni funerali che si terranno venerdi alle ore 9 presso la Casa Generalizia della Congregazione.
Sabato prossimo, 10 ottobre, sarà celebrata una messa alle ore 15.30 in suffragio nella Chiesa di San Francesco a Misilmeri, celebrata da Mons. Antonio Todaro Vicario Episcopale. Tutti siamo invitati a partecipare, nel ricordo di chi ha tanto lavorato e speso la vita per i meno fortunati, nascosta dal silenzio e dalla lontananza.


Si ringrazia Giuseppe Giordano e Valerio Bonanno per la gentile collaborazione




Commenti



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10/03/2010 12.02.18

La Scala Marco

Cara zia mi sento triste a pensare che tu nn sei piu qui con noi materialmente ma poi mi rallegro quando penso che il tuo spirito è sempre nei nostri cuori,hai fatto del bene all´umanità e credo che ne farai altrettanto lassu nn ti dimentichero´ mai il tuo caro nipote



12/10/2009 8.56.27

Giulia

Peccato che l´esempio di Caterina La Scala sia seguito da molti solo con le parole e solamente da pochissimi con i fatti.



10/10/2009 21.15.51

La Scala Anna Maria

grazie Caterina per il tuo coraggio, per la tua coerenza per la tua testimonianza di fede. Quando sei andata via io ero una bambina, ma ricordo ancora la cerimonia a S.Francesco la luce del tuo volto e il coraggio del tuo cuore. Per la nostra famiglia resterai il punto di riferimento e l´esempio da seguire e per noi donne della famiglia anche il modello di coraggio e di coerenza nella Fede. grazie! il tuo lavoro continua........e noi oggi abbiamo ancora bisogno del tuo sostegno e del tuo ricordo.....



09/10/2009 20.33.06

Valerio Bonanno

Grazie di cuore, carissima Caterina, per l´alta testimonianza di amore e di donazione che ci hai lasciato. Sei stata una testimone credibile del Vangelo. Grazie per l´impegno profuso in giovinezza per la nostra amata comunità parrocchiale di San Francesco; sei stata per tanti maestra e guida. Siamo certi che il Signore, unico datore di ogni bene, concederà a te il premio promesso ai "servi fedeli". E dal cielo continua a vegliare e a pregare sulla tua amata Misilmeri.



09/10/2009 16.12.33

Giuseppe Levatino

PINO LEVATINO da COMO:
Quando ho conosciuto suor Caterina ero giovanissimo.Quello che ricordo di Lei è il suo sorriso,la sua semplicità e la sua Fede.Ora pensandola da adulto mi fa meditare le "BEATITUDINI".
Sentite condoglianze a Francesco,Sara e figli con rispettive famiglie da me e da tutta la mia famiglia



08/10/2009 21.59.21

jessica la scala

...ormai di persone così ne esistono poche al mondo e per questo si sentirà molto di più la tua mancanza...sei stata sempre un modello da seguire x me e mi hai insegnato tanto in 18 anni...adesso che non mi sei più vicina sento un vuoto enorme dentro di me che si colmerà con il bellissimo ricordo che hai lasciato a tutti noi! hai finito la tua missione terrena ma continuerai a fare del bene anche da lassù...non ti dimenticheremo mai!



07/10/2009 20.10.26

ciro costanza

Profonde e sentite condoglianze alla famiglia di questa bella.. grande e sensibile PERSONA...
Il rispetto e la stima che provo, per chi da laico o da sacerdote si impegna in prima linea per aiutare i cosiddetti "ultimi", e´ ENORMEMENTE SMISURATA... so che e´ grammaticamente scorretto ma moralmente e´ perfetto!!!!




 
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